VENEZIA – Un’ondata di controlli sull’emissione degli scontrini ha colpito i banchi del mercato del pesce di Rialto. Ad ordinarla è stato il comandante regionale della Guardia di finanza Walter Cretella Lombardo, che ha constatato con i suoi occhi che in centro storico c’è qualcuno ancora poco abituato ai controlli. «Tempo fa – ha raccontato il generale di divisione presentando il bilancio del 2011 – sono passato al mercato del pesce con la mia famiglia e ho notato che non venivano rilasciati scontrini». Dal riscontro è scattato l’incremento dei controlli che proseguiranno anche nei prossimi giorni. «Per far capire che la musica è cambiata»

C’è infatti la sensazione che si respiri un’atmosfera diversa – osserva l’alto ufficiale – e lo dimostra l’aumento consistente di telefonate al 117, segno che «l’aria è cambiata». I cittadini «non denunciano più anonimamente, ma collaborano attivamente per i principi e la trasparenza di equità fiscale». Sono triplicate le segnalazioni e anche le email alla posta certificata della guardia di finanza da parte di cittadini indignati relative a situazioni sospette ai fini fiscali. Secondo Cretella Lombardo «si registra una percezione nuova e di qualità nella pubblica opinione che così dimostra la vera faccia di una società che vuole cambiare il male fiscale come un male grave per tutti i cittadini onesti. Se ciascuno – rileva – nel piccolo, nel medio e nel grande farà la sua parte, come dice il premier Monti, anche la pressione fiscale potrebbe diminuire».

L’alto ufficiale ha inoltre sottolineato che c’è stato «un salto sostanziale di qualità» dei finanzieri che ben conoscono il territorio, i quali affidandosi all’analisi di rischio di fattori fiscali e della criminalità economica in genere, sono in grado di monitorare chi esprime più fattori di rischio, dando ovviamente priorità alle situazioni di evasione più significative. «Una sorta di filiera dei controlli fiscali che – ha osservato il generale – ha fatto un salto di qualità per controllare le grandi ricchezze sospette, le situazioni non chiare».

Cretella Lombardo ha spiegato poi che l’azione della Guardia di finanza anche in Veneto «fa registrare una mobilitazione a tutto campo tra piccole esigenze del dovere fiscale (come lo scontrino) o le misurazioni fiscalmente intese ai massimi sistemi, riferiti alle società che, tra le pieghe del bilancio, mettono fraudolenza ben sistemate che i militari del corpo scoprono facendo recuperare in Veneto nel solo 2011 quasi 4 miliardi di euro a tassazione».

Giovedì 16 Febbraio 2012 – 11:45 Ultimo aggiornamento: Venerdì 17 Febbraio – 12:19