Tutto pronto a Spoleto

«Un cartellone che oserei definire coraggioso nella sua articolazione e per la dirompente novità di molte delle sue proposte…». Ecco come Francis Menotti, direttore artistico del Festival dei Due Mondi di Spoleto, aveva descritto il programma della quarantaseiesima edizione del Festival 2003 che prende il via il 27 giugno (fino al 13 luglio). Come sempre, concerti, prosa, opera, balletto, arti visive, scienze e cinema. E come la presenza carismatica di Gian Carlo Menotti, il musicista che nel 1958 fondò la manifestazione di Spoleto, che il 7 luglio compirà 92 anni curando la regia del Lohengrin. Eccellenza artistica, dunque, a partire dal tradizionale concerto inaugurale (27 giugno, Teatro Nuovo, ore 20,30) con Riccardo Frizza sul podio a dirigere The Juilliard Orchestra in musiche di Jaromir Weinberger, Richard Strauss, Samuel Barber e Maurice Ravel, nella simbolica unione tra nuovo e vecchio mondo. E poi si alterneranno sul podio Jonathan Sheffer, Donato Renzetti, Maurizio Billi (che il 7 luglio al Teatro Romano dirigerà il concerto per il compleanno di Menotti) fino a James Colon che chiuderà il Festival il 13 luglio con il concerto in Piazza del Duomo suonando pagine ispirate di musica russa di Shostakovich e Mussorgski.

Ma veniamo al programma di lirica: dal 28 giugno va dunque in scena Lohengrin di Wagner (repliche 2, 5, 9, 12 luglio) nella ricerca continua da parte di Gian Carlo Menotti «di fede, amore, predestinazione». Sul podio Mark Stringer che dirigerà The Juilliard Orchestra e i cantanti Thomas Rolf Truhitte, Elizabeth Hagedorn, Victoria Livengood, Lucio Gallo. Il primo luglio (repliche 3, 8, 10, 11 luglio) è il turno di Eine Florentinische Tragoedia su musica e libretto di Alexander von Zemlinsky, da un testo incompiuto di Oscar Wilde. Sul podio David Syrus. La sera del 6 luglio, invece, in Piazza del Duomo vi sarà il Vilar Gala, sempre per celebrare il maestro Menotti, con la partecipazione di Daniela Barcellona, Mirella Freni e Samuel Ramey e del maestro Manfred Honeck.

La prosa prevede, invece, L’odore di Rocco Familiari con Enrico Lo Verso per la regia di Augusto Zucchi (8, 9, 10, 11, 12, 13 luglio); I grandi processi a cura di Massimo Martinelli, la rievocazione di arringhe storico- immaginarie (28 giugno, 5, 12 luglio); The voyage project di Peter Goldfarb con una compagnia di giovanissimi attori serbi, rumeni, ungheresi, polacchi statunitensi, iracheni e israeliani che esplorano il tema mito-metafora del viaggio. Infine, l’appuntamento con le magnifiche marionette della Compagnia Carlo Colla e Figli che presentano Il Pifferaio Magico, La Serenata di Pierrot e Lo Spirito Folletto (28, 29 giugno, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 11, 12, 13 luglio).

Per quanto riguarda la danza sono ospiti di Spoleto la compagnia israeliana di Ido Tadmor, in due coreografie Neta e Ta, la Twila Tharp Dance; le Jess Curtis / Gravity Physical Entertainment e Fabrikcompanie con Fallen, e infine, in Piazza del Duomo (4 e 5 luglio) il Dance Gala con la partecipazione straordinaria di Gragor Alexander Datala e altri primi ballerini. E siamo al cinema, che a Spoleto celebra gli anni Cinquanta con un omaggio a Grace Kelly. Verranno proiettati i suoi film più importanti. Per tutte le informazioni sul Festival dei Due Mondi e sulla prenotazione dei biglietti si può consultare il sito del Festival. (12 giugno 2003)

Nella foto, il logo dell’edizione 2003 Festival dei Due Mondi