Lunedì 16 Luglio 2001, ore 17.04

Crisi al botteghino

C’è aria di crisi al botteghino. Nè le maxi-produzioni hollywoodiane nè grandi successi italiani come “La stanza del figlio” di Nanni Moretti e “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino sono stati sufficienti a risollevare le sorti del cinema a Reggio. Nella stagione 2000/2001, nelle 12 sale del comune capoluogo, sono stati staccati poco più di 462mila biglietti per i 218 film proiettati. Una crescita di appena lo 0,7%, rispetto al + 7,8% messo a segno a livello nazionale. E’ l’indice di un declino che ha radici più lontane nel tempo. Il cinema a Reggio ha perso 76mila biglietti rispetto al ’95/’96 e addirittura 120mila rispetto alla stagione record del ’97/’98. Nell’arco degli ultimi 6 anni, Reggio è scivolata dalla 21ma alla 32ma posizione a livello nazionale e dalla 4° alla 6° a livello regionale, facendosi superare, oltre che da Bologna, Modena e Parma, anche da Ferrara e Piacenza. L’unico segnale incoraggiante arriva da Cavriago, dove con i suoi due schermi, la Multisala Novecento vende ormai stabilmente oltre 60mila biglietti all’anno. Che effetto avrà, su uno scenario di questo tipo, l’apertura all’inizio dell’anno prossimo del multiplex di Rubiera, con i suoi 9 schermi e 2000 posti? Questo, naturalmente, nessuno è in grado di dirlo con precisione. Ma si possono fare delle previsioni. L’esperienza di Bologna e di Modena insegna che raramente le multisale fanno aumentare il numero di biglietti venduti, ma sono molto efficaci nel sottrarre pubblico alle sale tradizionali. Eclatante è il caso del multiplex di Faenza, gestito dalla stessa cordata di imprenditori che sta lavorando al progetto di Rubiera. Nella scorsa stagione – quella del debutto – ha staccato oltre 300mila biglietti: i due terzi di quelli venduti a Reggio in un comune che ha meno della metà degli abitanti del nostro. Cifre che impongono una domanda semplice: decollato il multiplex di Rubiera, ci sarà mercato per una multisala al Giglio?

Gabriele Franzini