Amato: promettere più sgravi sarebbe da manicomio

di ROBERTO PETRINI

ROMA – Quattro mesi ricchi per gli italiani. Scatta da oggi l’operazione bonus-fiscale con lo sconto di 100 lire sul gasolio da riscaldamento, poi tra gli stipendi di novembre e le tredicesime arriveranno 350 mila lire in più, in seguito a gennaio nelle buste- paga diminuiranno le trattenute per le nuove aliquote Irpef. Il percorso proseguirà con la riduzione dei ticket sulle ricette, infine a giugno nella dichiarazione dei redditi aumenteranno le detrazioni e sparirà la tassazione Irpef per la prima casa che vale dunque fin da quest’anno.

Questo il primo impatto. Con il 2001 arriverà un taglio di tasse che viene valutato da 500 mila lire ad un milione e che per una famiglia media sarà di 800 mila lire,con un calo dell’Irpef che raggiungerà in media il 10 per cento.

Un pacchetto “virtuoso”, come lo ha definito ieri sera in una intervista al Tg1 il presidente del Consiglio Amato, che ha difeso l’ operazione-bonus dalle critiche: “Se ridurre di diverse centinaia di migliaia di lire il carico fiscale delle famiglie e di molto di più quello delle imprese non è ridurre le tasse io non rispondo perchè questo non è un argomento. Se c’è chi è pronto, magari abolendo tutte le pensioni e cancellando tutti gli stipendi pubblici, ad avere più soldi per restituire più tasse si accomodi ma l’Italia diventa un manicomio”.

Il percorso attraverso il quale i contribuenti italiani riavranno indietro i soldi dal fisco comincerà fin da 30 novembre prossimoal momento di pagare l’acconto Irpef previsto canonicamente per quella data: gli autonomi si tratterranno parte del versamento di imposta mentre per dipendenti e pensionati i datori di lavoro penseranno a distribuire il conguaglio tra stipendi di fine anno e tredicesima.

Complessivamente un bonus che arriverà fino a 350 mila lire in base alle misure che allargano fin da quest’anno il primo scaglione Irpef, aumentano le detrazioni, elevano a 12 milioni il reddito di coloro che non pagano tasse.

La rivoluzione dell’Irpef comincerà così a fare sentire i suoi effetti con un lungo cammino che proseguirà fino al 2005. Nel primo anno si cominceranno già a sentire i primi effetti dello “smottamento fiscale” che prevede l’ingresso nella prima aliquota, la più bassa, di tutti quei redditi che stanno tra i 15 e i 20 milioni e la riduzione di un punto delle due fasce intermedie che vanno dai 20 ai 60 milioni.

L’autunno e l’arrivo dei primi freddi trarrà sollievo anche dallo sconto sul riscaldamento che vale complessivamente 1.350 miliardi. Da oggi e fino all’estate scatta uno sconto aggiuntivo di 50 lire per il gasolio e Gpl da riscaldamento e di 17 lire al metro cubo per il metano.

Con il bonus di novembre in tasca, la tredicesima più ricca e con qualche risparmio sulla bolletta da riscaldamento il Signor Rossi si avvierà al prossimo anno: da gennaio lavoratori dipendenti e pensionati cominceranno a sentire i benefici delle trattenute più leggere, da marzo risparmierà 500 lire di ticket sulle ricette nella prospettiva di una abolizione completa, infine a maggio quando compilerà la dichiarazione dei redditi si renderà conto che non dovrà più dichiarare il possesso della casa di abitazione perché l’Irpef è stata abolita fin dall’anno 2000. Benefici verranno anche dall’aumento delle detrazioni per i figli a carico che passeranno il prossimo da 516 a 552 mila lire, con un aumento di 36 mila lire. Chi deve ritinteggiare il palazzo e ripulire le scale del condominio anche il prossimo anno potrà beneficiare dello sconto del 36 per cento che viene prorogato.

Un esempio-tipo relativo ad una coppia di coniugi, entrambi lavoratori dipendenti, che porta a casa a fine anno circa 70 milioni complessivi, e sta in affitto, dice che il risparmio di imposta sarà di 1 milione e 300 mila lire. La stessa coppia con casa di proprietà risparmierà una cifra analoga. Infatti assieme all’abolizione dell’Irpef sulla prima casa che fino ad oggi si pagava sulle abitazioni con un valore catastale superiore ai 180 milioni, sono aumentate le detrazioni per chi è in affitto che saliranno dalle 320 alle 480 mila lire per chi ha un reddito tra i 30 e i 60 milioni (salgono a 960 mila lire fino ad un reddito di 30 milioni).

Se si passa ad una situazione completamente diversa, ma segnata da un tenore di vita più alto, l’alleggerimento fiscale si conferma: un dipendente che guadagna 150 milioni l’anno, con coniuge, due figli a carico e una casa di proprietà che vale all’incirca 200 milioni, risparmiera 1 milione e 100 mila lire di tasse.

Le nuove misure non si arrestano di fronte ai cittadini più deboli: disabili, anziani, famiglie numerose. Sale da 31 a 36 milioni il reddito minimo per avere diritto all’asegno di 200 mila lire per il terzo figlio, è previsto un congedo pagato per due anni, con un tetto massimo di 70 milioni, per i genitori che hanno figli gravemente handicappati, arrivano facilitazioni sulle pensioni per i lavoratori sordomuti e invalidi, 100 miliardi sono stati stanziati per la costruzione di case-famiglia per disabili soli.