Ristrutturazioni

La sede di piazza Trento e Trieste ha subìto nel corso degli anni del dopoguerra alcuni interventi ristrutturativi per rispondere alle esigenze di ampliamento del Liceo, che he conosciuto il boom delle iscrizioni soprattutto negli anni sessanta. Nel 1965 si parla di ampliamento alla grande: un progetto dell’ Ufficio Tecnico del Comune prevede la creazione di un solaio a metà altezza delle aule dell’ ala nord, quella sopra la biblioteca civica. Poichè l’ altezza delle aule era di sette metri e mezzo, l’ operazione risulta agevole: vengono così ricavate cinque nuove aule; i laboratori di chimica, fisica e scienze vengono trasportati al nuovo piano superiore che si è così venuto a creare e si approfitta dell’ occasione per rinforzare il solaio a volta della sottostante sala di lettura della biblioteca.

Nell’ aprile del 1981 il Comune decide un intervento globale di risanamento del palazzo degli studi che ne comprende anche la rivalutazione architettonica. Si viene a ridare in questo modo all’ edificio prestigioso che dà un tono a tutta la piazza Trento e Trieste la completezza stilistica delle sue linee neoclassiche originarie. Vengono ridati colori ai fregi, vengono inserite armonicamente nell’ insieme le colonne della primitiva chiesa di San Francesco riportate alla luce fuori dalla muratura, si risistema il cortile con quattro grandi aiuole e il selciato, compare un pregevole cancello di ferro battuto a sostituire il portone in legno. Intanto le Poste hanno trovato sistemazione in altro edificio più adatto e gli spazi dell’ ala sud a piano terra, prima occupati dagli uffici postali, vengono suddivisi tra biblioteca ed il Liceo Zucchi. Si creano altre due aule attrezzate per apparecchiature informatiche ed una nuova palestra.

Nella sua casa attuale lo Zucchi si trova bene; ventilate ipotesi di trovargli sedi più moderne ed attrezzate nella cintura periferica della città sono finora cadute nel nulla. Del resto ad un liceo classico si addice l’ atmosfera del centro; esso si accorda alle immagini d’ epoca del centro storico della città, ama essere lui stesso una di queste immagini, uno dei centrali e pregevoli punti dell’ atmosfera e della suggestione del centro storico di Monza.